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Superbonus 110% - Articoli e approfondimenti

Ecco la Check List dei documenti per il visto di conformità Superbonus 110%

4/05/2021
FV
Fabio Vidotto
Visto di Conformità Superbonus 110

Non si può parlare di 110% senza visto di conformità per il Superbonus. Ma che cos’è e perché è così importante per accedere alle nuove detrazioni fiscali per ristrutturare e riqualificare casa a costo quasi zero? Facciamo il punto della situazione e analizziamo la check list aggiornata dei documenti richiesti

Parliamo del visto di conformità Superbonus 110%.

Quindi, massima attenzione.

Perché per aprire le porte del paradiso, cioè di una ristrutturazione a costo quasi zero, è richiesta una verifica documentale.

E una delle cose che spaventa tutti gli addetti del settore e i privati che vogliono approfittare di questa detrazione che, al momento, è confermata per tutto il 2022, è proprio il numero impressionante di documenti da preparare.

Perché tutto deve essere in regola.

Non ci deve essere neanche una virgola fuori posto.

Ed è giusto così, vista la portata dell’agevolazione riconosciuta per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Interventi che devono essere progettati con cura, per ottenere il salto di 2 classi energetiche, utilizzando solo materiali certificati e nel pieno rispetto dei requisiti tecnici previsti, asseverando il tutto.

Ma per beneficiare del nuovo Superbonus, serve anche il visto di conformità, ultimo step di un lungo percorso che porta al 110%.

Che cos’è il visto di conformità Superbonus e a cosa serve?

La chiave del paradiso.

Ecco che cos’è il visto di conformità.

Uno speciale timbro che consentirà di procedere in direzione “lavori a costo quasi zero”.

Si tratta, nello specifico, di una verifica obbligatoria per poter beneficiare della detrazione fiscale diretta e delle 2 misure alternative, cessione del credito e sconto in fattura immediato.

Quindi, da un lato c’è il tecnico che deve asseverare, dall’altro ci sono i commercialisti e altri professionisti che sanno ben muoversi nei meandri dell’oscura fiscalità del Superbonus, che dovranno acquisire e verificare le stesse asseverazionie non solo! – per il rilascio del visto.

Ed è proprio su questo secondo passaggio, il controllo documentale per accedere all’agevolazione, che voglio concentrarmi.

Perché è l’articolo 119 del “Decreto Rilancio” a richiedere esplicitamente il visto di conformità Superbonus.

Un cosiddetto “visto leggero” che prevede un controllo specifico da parte di un professionista abilitato su tutti i documenti richiesti al contribuente, compresa la congruità delle spese sostenute per i singoli interventi, da presentare per ottenere il 110%.

Senza complicare troppo le cose, il visto di conformità Superbonus è un controllo della documentazione contabile e amministrativa previsto per:

  • verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari del contribuente;
  • agevolare l’amministrazione finanziaria per i controlli;
  • contrastare i reati di indebita compensazione dei crediti d’imposta, soprattutto in caso di cessione del credito e sconto in fattura.

Chi può rilasciare il visto di conformità Superbonus?

Professionisti dall’alto profilo di onorabilità e moralità.

Ecco chi può rilasciare il visto di conformità 110%.

Professionisti abilitati ai servizi telematici Entratel dell’Agenzia delle Entrate che possiamo raggruppare in 4 grandi categorie:

  1. responsabili assistenza fiscale Caf;
  2. commercialisti ed esperti contabili;
  3. periti delle Camere di Commercio, che però non possono apporre il visto sul Modello 730 per la detrazione diretta;
  4. consulenti del lavoro.

Ora, concentriamoci su quanto indicato nel nuovo documento diffuso dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, in collaborazione con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Una check list per il visto di conformità Superbonus aggiornata rispetto a quella rilasciata a novembre 2020, che abbraccia anche le novità della Legge di Bilancio 2021 e gli ulteriori chiarimenti arrivati dall’Agenzia delle Entrate.

Un restyling.

Quanti documenti!

Ecco i documenti richiesti per far accendere il semaforo verde delle ristrutturazioni e riqualificazioni con il 110%:

  • Documentazione attestante la proprietà o disponibilità dell’immobile;
  • Certificato catastale dell’immobile oggetto d’intervento o domanda di accatastamento;
  • Abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia;
  • Comunicazioni, relazioni tecniche e asseverazioni preventive all’avvio dei lavori;
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) pre e post intervento;
  • Atto di cessione dell’immobile;
  • Fatture e altri documenti di spesa, bonifici bancari o postali;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante il rispetto del limite massimo di spesa ammissibile;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante la presenza o meno di altri contributi riferiti agli stessi lavori o che le spese agevolate sono state calcolate al netto di tali eventuali altri contributi;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante che l’immobile oggetto d’intervento non è utilizzato nell’ambito di attività d’impresa o professionale;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante la presenza di reddito imponibile;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante che gli interventi consistano/non consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti;
  • Dichiarazione sostitutiva attestante che non si è beneficiato del Superbonus per gli interventi di efficienza energetica su un numero superiore a 2 unità immobiliari;
  • Per interventi sulle parti comuni in condominio, certificazione dell’amministratore di condominio ovvero copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • Per gli interventi di efficienza energetica, ricevuta di trasmissione all’Enea della scheda descrittiva (Modelli C e D – Decreto “Requisiti – Ecobonus”);
  • Asseverazione dei requisiti tecnici e attestazione della congruità delle spese sostenute con ricevuta di trasmissione all’Enea (Ecobonus);
  • Asseverazione dei requisiti tecnici e attestazione della congruità delle spese sostenute con ricevuta di presentazione allo sportello unico (Sismabonus);
  • Polizza RC del tecnico sottoscrittore;
  • Consenso alla cessione del credito o sconto in fattura da parte del cessionario/fornitore.

Per scaricare il PDF della Check List per il visto di conformità, clicca qui.

Serve aiuto con tutti questi documenti

Ora, sul fatto che il Superbonus si è presentato, fin dal primo momento, come una misura conveniente ma molto complicata siamo tutti d’accordo.

Ma con una lista di documenti così, a cui si aggiunge tutta la parte di progettazione degli interventi, c’è da impazzire!

Ed è comprensibile avere tanta paura.

Però, come sempre a tutto c’è soluzione.

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